Te lo prometto
Le promesse occupano oggi uno spazio poco rilevante nel modo in cui ci leghiamo agli altri, in amore, nel lavoro, nella vita sociale, in politica. Si fanno molti progetti, ben poche promesse. Promettere significa dare la propria parola, creando un legame che resiste al passare del tempo. Prometterci gli uni gli altri qualcosa può essere oggi una forma di ribellione che apre gli scenari del presente. Le promesse parlano del futuro, ma si fanno nel presente e ci rendono presenti. Parlano del futuro, ma invocano un inizio e una memoria condivisa. Abbracciano l'incertezza ma non vi si sottomettono. Chi fa una promessa sa che non è tutto possibile, ma neppure deciso a priori. Fare promesse significa affermare una verità che sfida il peso della realtà.
Durante la serata, scopriremo come la poesia ci può restituire tutte le sfumature della promessa.
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Vittorio Lingiardi è psichiatra, psicoanalista e docente presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma. Dal 2000 al 2024 è stato presidente della Society for Psychotherapy Research - Italy Area Group (Spr-Iag). Nel 2018 ha ricevuto il Premio Musatti della Società Psicoanalitica Italiana, nel 2020 il Research Award della Society for Psychoanalysis dell'American Psychological Association, nel 2023 il Sigourney Award, nel 2024 il Premio per la divulgazione scientifica dell'Associazione Italiana di Psicologia. Collabora con La Repubblica e La Stampa. È anche poeta, con due raccolte edite da Nottetempo. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Arcipelago N. variazioni sul narcisismo (2021), L’ombelico del sogno. Un viaggio onirico (2023), e Corpo, umano (2024), tutti editi da Einaudi.
Maria Grazia Calandrone è poetessa e scrittrice. Collabora con la Rai come conduttrice e autrice. Tra i suoi libri in prosa, Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021, nella dozzina del Premio Strega), Dove non mi hai portata (Einaudi 2022 e 2025, nella cinquina del Premio Strega e vincitore del Premio Vittorini, Premio Sila, Premio Pozzale Luigi Russo, Premio giuria popolare Clara Sereni e Premio giuria popolare Asti d'Appello), Magnifico e tremendo stava l'amore (Einaudi 2024, Premio Scrivere per amore) e Dimmi che sei stata felice (Einaudi 2025).
In collaborazione con Fondazione MIA