Scongeliamo i cervelli non i ghiacciai
Perché, pur riconoscendo la gravità del problema, non viene fatto nulla per fermare il cambiamento climatico? È questo l'interrogativo che porta Matteo Motterlini dove nemmeno gli ambientalisti osano guardare: dentro il cervello umano.
Questa è l'era del capitalismo limbico: un'economia della dopamina che lucra sul bisogno di gratificazioni immediate. Si vive più a lungo, ma si pensa sempre più a breve. E mentre si continua a produrre, consumare e bruciare, cresce il consenso per chi nega o minimizza il riscaldamento globale.
Bisogna disinnescare le trappole mentali che bloccano e illudono di avere ancora tempo. Questo libro è un grido d'allarme e un manuale pratico per smontare pregiudizi e costruire strategie di cambiamento: per trasformare l'inerzia in azione e tenere fede alla promessa di un'umanità in equilibrio con la Terra.
─
Matteo Motterlini è professore ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove dirige il Centro di Ricerca di Epistemologia Sperimentale e Applicata. Già Consigliere per le Scienze Comportamentali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; è stato visiting professor alla Carnegie Mellon University e alla UCLA. Ha collaborato per molti anni con «Il Sole 24 Ore», «Corriere Economia». È autore di bestseller internazionali come La psicoeconomia di Charlie Brown (Rizzoli, Milano 2015), Trappole mentali (Rizzoli, Milano 2008) e Economia emotiva (Rizzoli, Milano 2006), tradotti in spagnolo, giapponese, coreano e cinese. Il suo ultimo libro è Scongeliamo i cervelli non i ghiacciai. Perché la nostra mente è l’ostacolo più grande nella lotta al cambiamento climatico (Solferino Libri, 2025).
In collaborazione co il comune di Curno