Informare ancora. La stampa libera tra crisi e responsabilità
In un'epoca in cui la fiducia nel giornalismo è erosa dalla disinformazione, dall'avanzata dei populismi e dalla trasformazione digitale, è necessario riflettere su cosa significhi ancora oggi fare informazione libera, e a quale prezzo farlo bene.
Il dibattito si articola attorno a due domande fondamentali: il giornalismo di qualità può resistere, insieme, alla pressione dei populismi e alla rivoluzione digitale, due forze che si alimentano a vicenda e che minacciano, per strade diverse, l'indipendenza e la credibilità dell'informazione? E qual è il futuro dell'informazione?
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Jerome Fenoglio direttore di Le Monde. Porta la prospettiva di una delle testate europee più autorevoli, da sempre impegnata a difendere l'indipendenza editoriale di fronte alla concentrazione proprietaria, alla crisi dei ricavi e alla pressione di movimenti populisti che, in Francia come altrove, hanno fatto dell'ostilità verso la stampa un tratto identitario. Sullo sfondo, una domanda sempre più urgente: nell'era dell'intelligenza artificiale, la tecnologia è ancora uno strumento al servizio del giornalismo, o ne sta diventando il sostituto?