Genova, 2001: 25 anni dopo
Venticinque anni fa, a Genova, il movimento No Global sognava un mondo libero dalle logiche del consumismo: un sistema economico e sociale più giusto, in cui l'umanità non fosse asservita al profitto. Una visione che venne criminalizzata insieme a chi la portava avanti, e brutalmente soffocata dalla violenza delle forze dell'ordine nel luglio del 2001.
Cosa ci dicono oggi quei fatti, guardando la profonda frattura che attraversa la nostra società che il crescente clima di repressione e delegittimazione del dissenso non fa che allargare? È ancora possibile immaginare l’altro mondo possibile e riportarlo al centro di un dibattito politico in cui chi detiene il potere sembra avere come unico obiettivo quello di neutralizzare ogni tentativo di costruire alternative più umane e sostenibili al paradigma odierno?
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Vittorio Agnoletto, medico del lavoro, insegna “Globalizzazione e Politiche della Salute” all’Università degli Studi di Milano. Conduce a Radio Popolare la trasmissione 37 e 2 sul diritto alla salute, è responsabile scientifico dell’“Osservatorio Salute” di Medicina Democratica. Autore della newsletter Diritti in Salute.
Tra i fondatori e presidente della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (LILA). Nel luglio 2001 portavoce del Genoa Social Forum e dal 2004 al 2009 Parlamentare Europeo.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di vari saggi tra i quali: “Il G8 di Genova. Ieri, oggi domani, Tab, 2026, “L’INDUSTRIA DELLA SALUTE. FARMACI, PRIVATIZZAZIONI E AFFARI ecco perché un’altra medicina è necessaria”, PaperFirst,2026; L’eclisse della democrazia, Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova, Feltrinelli, 2011 e 2021 (con Lorenzo Guadagnucci, pref. di Andrea Camilleri e Susan George), Senza respiro. Un’inchiesta indipendente sulla pandemia Coronavirus, in Lombardia, Italia, Europa, Altreconomia 2020 (pref. di Luiz Inàcio Lula da Silva).
Luca Casarini nasce a Mestre ed entra nel mondo dell’attivismo fin da giovanissimo, partecipando nei primi anni 80 alle mobilitazioni contro i missili Cruise a Comiso, e in seguito alle lotte contro le centrali nucleari. I centri sociali del nordest, dove ha militato per oltre 30 anni, sono stati la sua comunità politica.
Attivo a Padova durante la contestazione della “Pantera” nel 1990, ha preso parte alla marcia zapatista, alla mobilitazione contro il WTO, fino ad arrivare alla critica della globalizzazione neoliberista con i grandi movimenti tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del secolo ed al G8 di Genova. È tra i fondatori di Mediterranea e capo missione a bordo dal 2018.